49° 9′ 24,6” N 8° 17′ 28,6 E

Location

A nord del Piemonte, sulle Alpi Occidentali, nel distretto del Verbano Cusio Ossola si svolge una delle attività di punta del Gruppo Tosco Marmi nell’ambito del settore lapideo.

In questo territorio si trova un importante giacimento di marmo Palissandro (dolomia) di proprietà della Tosco Marmi da oltre 40 anni, una cava millenaria il cui materiale ha fatto la storia di alcune imponenti opere in Lombardia e nelle regioni limitrofe nei secoli passati.

Un posto nella storia

I marmi di Crevola sono stati utilizzati nel corso dei secoli per la costruzione di importanti monumenti storici, un passato importante che trova oggi una prestigiosa continuazione nel Gruppo Tosco Marmi. I documenti storici testimoniano come questi marmi di “bianchezza straordinaria” siano stati utilizzati per la costruzione del Duomo di Pavia e per l’Arco della Pace a Milano e documentano con estrema precisione la complessa impresa del trasporto del materiale regalandoci una splendida testimonianza del grande valore dei materiali e delle capacità tecniche degli uomini che da tradizioni ormai centenarie lavorano in questi luoghi il marmo con maestria e grande abilità.

Il Duomo di Pavia

Nella seconda metà del XV secolo Pavia, come Milano, desidera avere una nuova cattedrale. Finalmente il 29 giugno del 1488 iniziano i lavori: si tratta di un’opera colossale e molto costosa. I Pavesi ne sono così orgogliosi che, nonostante la terribile pestilenza dell’anno prima, offrono con generosità lasciti e denari: anche loro come Milano avrebbero avuto il loro Duomo! Dove trovare i marmi pregiati e in grande quantità per costruirlo? Bisognava comperare addirittura una cava. Non aveva forse il Duomo di Milano la sua cava di Candoglia?Così il Duomo di Pavia ebbe la sua cava, anzi, le sue cave.

Il 16 giugno 1518 la Fabbrica del Duomo di Milano acquista dalla Comunità di Crevola una cava di marmo di “bianchezza straordinaria”.  Giungono alla cava maestri e scalpellini (tutti abitanti a Pavia) con gli strumenti per cavare, sgrossare e rifinire i blocchi: picconi, martelli, cunei, corde, mantici. Anche i marmi di Crevola, come quelli della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, viaggiano senza pagare dazi o gabelle, Francesco II Sforza, duca di Milano, accorda anche ai pavesi per la costruzione del loro Dumo il medesimo privilegio.

La cava di Crevola è sfruttata per diversi secoli tanto da essere chiamata  la Cava Pavia.

L’Arco della Pace

L’Arco della Pace doveva aprire la strada  napoleonica che collegava Milano a Parigi. La sua costruzione e la sistemazione di tutta l’area circostante rappresenta una delle realizzazioni più importanti dell’edilizia pubblica milanese dell’Ottocento. In marmo di Crevola sono realizzate le monumentali otto colonne monolitiche, le sculture,in particolari le statue colossali dei fiumi, e le parti decorate e piane, mentre i bassorilievi sono in marmo d’Ornavasso.

Il trasporto delle colonne per l’Arco della Pace ha posto grossi problemi: alte dalla base ai capitelli 12,63 metri e dal diametro di 1,27  metri, erano realizzate  in un unico blocco di marmo. La preoccupazione maggiore era il tragitto dalla cava al fiume Toce e a questo scopo furono costruiti appositi carri, per resistere al peso ed evitare fratture. Ma era importante anche garantire che il terreno non cedesse e che i ponti grandi e piccoli da attraversare reggessero al peso. L’impresa estremamente complessa fu affidata all’ingenger Giroldi che, prima di realizzare il trasporto, fece uno “studio di fattibilità”: analizzò ogni minimo particolare del percorso, ipotizzando soluzioni per superare difficoltà ed ostacoli. Il lavoro, che ha consentito la buona riuscita del trasporto delle colone da Crevoladossola a Milano, è stato dall’ingegner Giroldi documentato in un libro di  appunti. Oggi siamo in grado di leggere e di apprezzare il valore di questo suo scritto grazie alla preziosa opera di Giuseppe  Frattini che ne ha pubblicato la trascrizione.

Unicità

Il Palissandro è un materiale unico, presente solo all’interno della cava di Crevola di proprietà del Gruppo, a testimonianza e garanzia di unicità ed esclusività. Il Palissandro è oggi inoltre diventato una scelta primaria per designer e progettisti di tutto il mondo grazie alle sue peculiari caratteristiche:

Eleganza: riflessi naturali dorati
Densità e durabilità: applicabile per interni ed esterni
Versatilità: utilizzabile per progetti residenziali e commerciali
Modernità: colori trendy e venature uniche

La decennale esperienza del Gruppo Tosco Marmi e l’utilizzo di moderne attrezzature e tecnologie di estrazione permettono di ottenere blocchi di qualità eccellente in quantità considerevoli, con una produzione costante in ogni periodo dell’anno.
Questo permette di soddisfare celermente le diverse esigenze del mercato e consente di poter eseguire in tempi ragionevoli anche i progetti più importanti.

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adminCava Palissandro